|
www.unpattotranoi.it Tema D SE, PER L’ESISTENZA DEL GRUPPO SOCIALE
IPOTIZZATO, SIA NECESSARIO UN SENTIMENTO DI FRATERNITÀ TRA I MEMBRI,
SENTIMENTO CHE PUÒ ESSERE ANCHE SUPPORTATO DA UNA FEDE RELIGIOSA
“E’ strano, io credevo che i comunisti
fossero fratelli tra di loro, ma ho trovato che hanno l’idea che lo
stato deve imporre questo rapporto; che tra loro lo facciano
spontaneamente è difficile.” Z. Saltini, registrazione, 1964
“[il] diverso atteggiamento di fronte
all’eguaglianza e, rispettivamente, di fronte alla diseguaglianza [...]
è un atteggiamento generalissimo essenzialmente emotivo, però passibile
di essere razionalizzato, o una predisposizione, le cui radici possono
essere, congiuntamente familiari, sociali, culturali” Norberto Bobbio
“Il comunismo [...] è una qualità della
coscienza” Saverio Tutino
"Noi che siamo comunisti... che cerchiamo di essere comunisti" F. Bertinotti
Guido Calogero Secondo il filosofo G. Calogero, i nomadelfi, stabilendo per legge che si debba essere fratelli, hanno scelto l’unica base “abbastanza resistente” su cui fissare questo tipo di rapporto tra gli uomini.
Le comunità protestanti nate con la Riforma -pagina in costruzione-
|