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PLURALISMO: AMPIEZZA E LIMITI IN UN GRUPPO SOCIALE CHE ABBIA ASSUNTO COME FONDANTI I VALORI INDICATI IN IPOTESI  


"Il tollerare l'incretinimento sistematico dei bambini come degli adulti, prodotto dalla pubblicità e dalla propaganda, lo sfogo della distruttività realizzato nella guida automobilistica aggressiva, il reclutamento e l'istruzione di truppe speciali, l'iponente e benevola tolleranza verso l'inganno completo nel commercio, nello spreco e nell'inutilizzazione pianificata, non sono distorsioni e aberrazioni, sono l'essenza di un sistema che coltiva la tolleranza come mezzo per perpetuare la lotta per l'esistenza, sopprimendone le alternative. Le autorità nei campi dell'educazione, della morale e della psicologia sbraitano contro l'aumento della delinquenza giovanile; sbraitano di meno contro la presentazione superba, a parole e a fatti e al cinema, di missili, razzi, bombe sempre più potenti - la delinquenza matura di un'intera civiltà"  

H. Marcuse, Critica della tolleranza, 1965

 

 

Quali limiti alla tolleranza?

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Una costituzione accettata da tutti.  

Z. Saltini

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