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Nomadelfia


  Nomadelfia esiste dal 1948, ma il pensiero che la regge si può dire abbia origine agli inizi del secolo scorso, quando sembrava ineludibile la scelta tra cristianesimo e marxismo. Zeno Saltini (1900/1981), cresciuto nell’intensa competizione ideologica di quegli anni, ha formulato la sua proposta: una società in cui ”la fraternità è legge” (nomòs-adelphòs). La legge di fraternità presuppone l’uguaglianza; l’uguaglianza presuppone una libera scelta.
Oggi la comunità è stabilita in Maremma, presso Grosseto, ed è composta da circa trecento persone (di cui un terzo nomadelfi effettivi). La gestione economica centralizzata e la forma di vita strettamente comunitaria garantiscono una assegnazione di beni e di consumi rispettosa dei bisogni individuali. Lavoro e istruzione scolastica sono interni alla comunità. Forte il legame con la Chiesa Cattolica.
Nomadelfia ha una grande tradizione di disponibilità alla accoglienza di persone in difficoltà, soprattutto di minori che la presidenza affida alle coppie oppure a nubili chiamate “mamme di vocazione”.
Nomadelfia, avendo radici nella nostra storia e nella nostra cultura, costituisce una utilissima fonte di spunti, riflessioni, confronti, per la verifica che ci si propone di fare. Il materiale che viene qui presentato consente di accostarsi alla sua memoria, al suo presente, alla sua proposta.

LE RISPOSTE DI NOMADELFIA AL QUESTIONARIO DI UNPATTOTRANOI



racconto autobiografico di Zeno Saltini    1900/1964

E’ possibile leggere alcuni ampi stralci del volume ZENO – un’intervista, una vita, a cura di G. Ciceri e E. Gazzi, ed. Libreria Editrice Fiorentina (LEF), 1986, p. 356, da tempo andato esaurito.

Dal risvolto di copertina:  

La materia prima di questa autobiografia è il racconto orale della propria vita reso da Zeno Saltini, uno dei più scomodi preti del cattolicesimo italiano di questo secolo. In vista di un progetto cinematografico nel 1964 furono raccolte trenta ore di registrazione. Gli adattamenti che hanno portato alla realizzazione del libro non hanno dimenticato la destinazione iniziale: il racconto si svolge quasi in forma di trattamento cinematografico. A partire dalla prima inquadratura, il racconto procede in una serie incalzante di sequenze che alternano humour e pianto, ira e dolcezza con la sapienza del miglior narratore. Come richiede un trattamento ben fatto, sensazioni, emozioni, pensieri, sono tradotti in immagini, in azione. Il narratore non pensava alla pagina scritta. Però è lui stesso che a un certo punto dice: «sarebbe il più bel libro…»

 

Nomadelfia vista con amicizia      1949/1999

Il contenuto di queste pagine relativo al 1949 e al periodo sessanta/ottanta risulta  da una osservazione diretta della vita della comunità. Per quel che riguarda gli anni novanta l’immagine della comunità è quella che essa stessa dà di sé, poiché le notizie sono prevalentemente desunte dalla lettura del periodico pubblicato dalla comunità.

 

Le costituzioni di Nomadelfia

Le quattro costituzioni che Nomadelfia si è data nel suo mezzo secolo di vita rispecchiano, nella loro diversità, il mutare degli indirizzi “politici” interni.  

 

Ovviamente la comunità di Nomadelfia è invitata a contribuire alla nostra ricerca aggiungendo nuovi testi, con suggerimenti e con rettifiche.

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