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Attualità
In cammino verso...
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IN CAMMINO VERSO LA RISCOPERTA
DELLA LENTEZZA |
RECITATIVO
CONTRO I TRENI RAPIDI
I treni rapidi
hanno i finestrini che non si aprono / quindi non sono veri
treni / ma capsule o supposte
come gli abominevoli aeroplani / e le automobili climatizzate.
I treni rapidi
hanno il supplemento rapido / a volte Intercity / a volte
Eurostar
e sono tutti soldi buttati/ un insulto a chi ha bisogno per
mangiare.
I treni rapidi
arrivano troppo tardi / e questo toglie tutto il gusto / del
quieto paesaggio, dell' odore di piscio/ o rosmarino delle
stazioncine.
I treni rapidi
sono come mangiare al fast food / sono una sveltina con una
puttana / frettolosa e costosa,
sono la macchina fotografica / di un turista giapponese.
I treni rapidi
a volte poi non sono in perfetto orario/ e intralciano il
traffico / facendo ritardare i diretti e i regionali/ che devono
attendere
che sfrecci la loro prepotenza : è sopruso di classe.
I treni rapidi
hanno dentro una cattiva compagnia, gente che legge la stampa di
destra( * ) / o peggio ancora la stampa finanziaria/ e da ordini
e appuntamenti col cellulare / allargandosi come una piovra.
I treni rapidi
sono una sventura ambientale / sono correre troppo che fa male /
sono perdere tutte le occasioni / passando oltre da veri
coglioni.
I treni rapidi
sono una trappola! / questo mondo è pieno di trappole! E tutta
la gente ci cade / peggio dei topi!
come fanno a non vedere / i finestrini bloccati? I finestrini
piombati vuol dire/ che il treno è per Auschwitz! E' talmente
evidente! Idioti!
I treni rapidi / sono celle frigorifere d'obitorio,
sono la follia che separa la via / dal suo contorno, sono la non
andata
eil non ritorno e non vedere/ né l' inizio né la fine del
giorno.
I treni rapidi / sono la perdita del senso del viaggio.
dunque del senso del tempo della vita / sono una cosa che prima
di cominciare
è già finita. Bisognerebbe non prenderli.
Ma ho visto ahimè in una stazione / un treno regionale coi
finestrini ermetici / un treno regionale a due piani,
truccato da rapido sigillato / con l'aria condizionata che
spacca le ossa.
Un treno regionale moderno / perché nessuno, per povero che sia,
riesca mai più a fuggire dall'inferno.

Carlo Molinaro( Torino) - ( * )
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Fonte Rivista "Emozioni" a cura di Gianni Donaudi |
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IN CAMMINO VERSO UN LAVORO
DIVERSO |
Bisogna osare rompere con questa società. Fare del lavoro la base
dell'appartenenza e dei diritti sociali, la strada per la stima di sé e
degli altri. Bisogna osare l'Esodo
André Gorz
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IN CAMMINO VERSO LE UTOPIE
POSITIVE |
Spesso
l'utopia contiene un progetto non insulso né folle, orienta gli
sforzi, mobilita le immaginazioni, costruisce un sistema di
valori. Certo l'utopia radicalizza il progetto, ma la realtà si
incarica di mostrarne gli aspetti chimerici, trasformandola in
ideale. Possono vivere gli uomini senza ideali? Penso di no.
Eugenio Scalfari
Gli ideali offrono un criterio
alla ragione che ha bisogno del concetto di quel che è perfetto
nel suo genere per valutare, alla stregua di esso, e misurare il
grado e il difetto dell'imperfetto.
Kant - Critica della ragione pura |
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IN CAMMINO VERSO UN REDDITO
GARANTITO |
L'assegnazione a ogni cittadino di
un reddito sociale sufficiente non [deve mirare] più a costringere chi
riceve il sussidio ad accettare qualsiasi lavoro a qualsiasi condizione,
ma ad affrancarlo dalle costrizioni del mercato del lavoro.
Deve collocarsi in un ambiente sociale che
permetta a ognuno di scegliere permanentemente tra il valore d'uso del
suo tempo e il suo valore di scambio, ossia tra quello che può produrre
attraverso la valorizzazione di questo tempo e quello che può comperare
vendendo il suo tempo. [Gorz era stato, in precedenza, sfavorevole
all'introduzione di un reddito garantito di base]
André Gorz
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IN CAMMINO VERSO LE SOCIETA' MULTICULTURALI
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La soluzione potrebbe essere
ricercata in un tipo di democrazia non maggioritaria, come quella
praticata da tempo in alcuni paesi europei (Paesi Bassi, ma anche
Belgio o Svizzera) [...] La società olandese si è basata a lungo
su quattro pilastri (verzuiling) di tipo culturale: cattolico,
calvinista, socialista e liberale, ognuno dei quali ovviamente
percorso da spaccature di classe e tuttavia più potente di queste
nella strutturazione della vita collettiva.
Il risultato è una
società molto stabile, che ha istituzionalizzato la propria
frammentazione culturale: i partiti politici si presentano
esplicitamente come rappresentanti delle diverse comunità
culturali più che di una classe sociale, le elezioni legislative
seguono il modello proporzionale, e lo stesso governo non è
politicamente omogeneo, ma proporzionale ai gruppi rappresentati
in parlamento. Sostenuto da un solido consenso, questo governo
costituisce quindi una sorta di "tetto" che copre e unisce i
"pilastri" costituiti dalle comunità.
Thierry Muchalon su "Le Monde
diplomatique" 12.03
(L'articolo è intitolato "Per l'Africa l'ipotesi di uno stato
multicomunitario". Ma dove sta l'Olanda? ) |
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