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Le ATTUALITA' non sono che una informazione sulle situazioni di illibertà, disuguaglianza e conflitto esistenti nel mondo (orrori tali che persino il godimento di ogni sua bellezza ne viene turbato). Ce ne parla la cronaca quotidiana, nostra e di ogni continente. Certo è la loro assurdità che induce a marcare la propria dissociazione e a immaginare una possibile alternativa.

Fuori da...
 

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FUORI DAL...
PARLAMENTO!

I PRIMI COMUNISTI SONO GLI ULTIMI RIMASTI

Alzi la mano chi sa rispondere alla domanda: 'Insomma che società volete?' se non in termini negativi (una società non fondata sul profitto, una società che non discrimini, che non predetermini l'ineguaglianza tra gli esseri umani, che non sia ingiusta come questa, ecc.). Noi sappiamo dire una società che non, ma non sappiamo più dire una società che sì. Nessuno di noi sa dire con esattezza in che cosa consista il comunismo.

Marco d'Eramo su il manifesto, aprile '08

Le comunità egualitarie che questo sito presenta "in che cosa consista il comunismo" lo sanno molto molto bene.
Riferendoci alla più "antiche" di loro, forse potremmo ben dire "i primi comunisti sono gli ultimi rimasti".
Lettura consigliata a chi si sia trovato a pensare: "Ma questi sono quasi tutti buoni cristiani!" : Giorgio Spini Le origini del socialismo ed. Einaudi, 1992

 

FUORI DALL'INDIFFERENZA

A Genova scoprono che una ragazza romena ha partorito da sola, nascosta tra le rovine di una casa. Morto il neonato, salva per caso lei.

La tv regionale annuncia che il sindaco farà subito abbattere quelle rovine.

 

 

FUORI DAI PRETESTI DI GUERRA


Nel 1964 gli Stati Uniti invasero il Vietnam, perché il Vietnam aveva attaccato due navi degli Stati Uniti nel golfo di Tonchino. Quando la guerra aveva già fatto fuori un sacco di vietnamiti, il ministro della Difesa, Robert McNamara, ammise che l'attacco di Tonchino non c'era mai stato. Quarant'anni dopo, la storia si è ripetuta in Iraq [falsamente accusato dagli USA, in assemblea ONU, di produrre ordigni di distruzione di massa].

E.Galeano. Stralci tratti da il manifesto del 28.12.07, traduz. di M. Trombaioli

 

FUORI DALL'OBLIO

Due dei Padri Fondatori degli Stati Uniti svanirono nella nebbia della storia ufficiale. Nessuno ricorda Robert Carter o Gouverner Morris. L'amnesia fu la ricompensa per i loro atti. Carter fu l'unico sostenitore dell'indipendenza che liberò i suoi schiavi. Morris, redattore della Costituzione, si oppose alla clausola secondo la quale uno schiavo equivaleva ai tre quinti di una persona.

 

E.Galeano. Stralci tratti da il manifesto del 28.12.07, traduz. di M. Trombaioli

 

FUORI DALLE SEDUZIONI E DALLA MISERIA DEL POTERE

Non capivo la protervia e l'arroganza di chi si appropria delle cose di tutti, gestendo (...) patrimoni immensi. E non capivo la vendita sistematica della propria funzione, e della funzione degli altri, da parte dei dipendenti pubblici e dei politici che mercificavano in massa ogni bene, ogni valore, per avere denaro, per avere più potere all'interno del proprio partito, per avere e dimostrare potere sugli altri (...)
Non capivo. Non so se adesso ho capito davvero, mettendo in relazione il potere e la morte (...) La corsa al potere verso l'illusione di essere immortali.

Gherardo Colombo, da "Il vizio della memoria", pag. 167-168

 

FUORI DALLA DISCRIMINAZIONE DI GENERE

- Dall'anno 1234 e per i sette secoli successivi la Chiesa Cattolica proibì che le donne cantassero nei templi. Le loro voci erano impure, per quella storia di Eva e del peccato originale.
- In nome della libertà, dell'uguaglianza e della fratellanza, la rivoluzione Francese proclamò nel 1793 la Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino. Allora, la militante rivoluzionaria Olympia de Gouges propose la Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina. La ghigliottina le tagliò la testa.
- L'imperatrice cristiana Teodora non disse mai di essere rivoluzionaria, né nulla di simile. Ma mille cinquecento anni fa l'impero bizantino fu, grazie a lei, il primo luogo al mondo dove l'aborto e il divorzio furono diritti delle donne.

E.Galeano. Stralci tratti da il manifesto del 28.12.07, traduz. di M. Trombaioli

 

FUORI DAL VECCHIO E NUOVO COLONIALISMO

- Nel 1493, il Vaticano regalò l'America alla Spagna e fece dono dell'Africa nera al Portogallo, «affinché le nazioni barbare siano ricondotte alla fede cattolica». A quel tempo, l'America aveva un numero di abitanti quindici volte più grande di quello della Spagna e l'Africa nera cento volte più grande di quello del Portogallo.
- Tenochtitlán, il centro dell'impero azteco, era d'acqua. Hernán Cortés demolì la città, fino all'ultima pietra, e con le macerie coprì i canali dove navigavano duecentomila canoe. Questa fu la prima guerra dell'acqua in America. Adesso Tenochtitlán si chiama Città del Messico. Dove scorreva l'acqua, corrono le automobili.
- Il monumento più alto dell'Argentina era stato innalzato in omaggio al generale Roca, che nel XIX secolo aveva sterminato gli indios della Patagonia.
- Il viale più lungo dell'Uruguay porta il nome del generale Rivera, che nel XIX secolo aveva sterminato gli ultimi indios charrúas.
- «La nascita di una nazione», la prima superproduzione di Hollywood, venne proiettata per la prima volta nel 1915 alla Casa Bianca. Il presidente, Woodrow Wilson, la applaudì in piedi. Lui era l'autore dei testi del film, un canto razzista inneggiante al Ku Klux Klan.
- In nome della libertà, la libertà del commercio, il Paraguay fu distrutto nel 1870. Dopo una guerra di cinque anni, questo paese, l'unico paese delle Americhe che non doveva un centesimo a nessuno, inaugurò il suo debito estero. Alle sue fumanti rovine giunse, da Londra, il primo prestito. Fu destinato per pagare un enorme indennizzo al Brasile, all'Argentina e all'Uruguay. Il Paese assassinato pagò ai paesi assassini lo sforzo che avevano fatto per assassinarlo.
- Anche Haiti pagò un enorme indennizzo. Da quando nel 1804 aveva conquistato la sua indipendenza, la nuova nazione distrutta per un secolo e mezzo dovette pagare alla Francia una fortuna per espiare il peccato della sua libertà.
- I campi di concentramento nacquero in Africa. Gli inglesi iniziarono l'esperimento e i tedeschi lo misero a punto. Hermann Göring applicò in Germania il modello che il suo papà aveva sperimentato, nel 1904, in Namibia. I maestri di Joseph Mengele avevano studiato, nel campo di concentramento della Namibia, l'anatomia delle razze inferiori. I cobayos erano tutti neri.

E.Galeano. Stralci tratti da il manifesto del 28.12.07, traduz. di M. Trombaioli

 

FUORI DALL'
EUROCENTRISMO

- Quando furono cacciati dal Paradiso, Adamo ed Eva si trasferirono in Africa, non a Parigi. Qualche tempo dopo, quando ormai i loro figli si erano sparpagliati per le strade del mondo, venne inventata la scrittura. In Iraq.
- Anche l'algebra venne inventata in Iraq. La fondò Mohamed al-Jwarizmi, mille duecento anni fa, e la parola algoritmo deriva dal suo nome.
- Le tre novità che resero possibile il Rinascimento europeo, la bussola, la polvere da sparo e la stampa, erano state inventate dai cinesi, che inventarono anche quasi tutto quello che l'Europa ha re-inventato.
- Gli indù avevano capito prima di tutti che la terra era rotonda e i Maya avevano creato il calendario più preciso di tutti i tempi.
- Furono dei nipoti degli schiavi neri a creare il jazz, la più libera delle musiche.

E.Galeano. Stralci tratti da il manifesto del 28.12.07, traduz. di M. Trombaioli

 

FUORI DALLA GUERRA
(ERA PROPIA IL CIORNO DI NATALE)

"Recordo poi che era propia il ciorno di Natale, e propia quella notata si aveva presentato alle nostre posezione un soldato austrieco che parlava italiano, e forse era di Trieste, e disse che si voleva rentere come pricioniere, e così la sentenella non ci ha sparato. E io lo teneva in consegna. Propia quella ciornata era di dominica e il prete ci ha portato sotto li albere per farene sentire la messa, come tante domeniche. E così, ci ha venuto il pricioniere pure, alla messa. Così, quanto il prete aveva fenito di dire la messa, e come tante volte repeteva che il Dio ni doveva dare la crazia di vincere questa sanquinosa querra e scacciare il nostro potente nimico, che come il pricioniere intese quella parola del prete, che «il Dio ni doveva fare la crazia di scacciare il propotente nimico», si ammesso a ridere e senza tremare ha detto: Qualda che sono tutte li stesse li prete, che la domenica passata il nostro prete ci ha detto, quanto ci hanno portato alla messa, ci ha detto propia li stesse parole, che il Dio ci aveva a fare una crazia, che l'Austria doveva «scacciare il suo potente nemico», che ene l'Italia, e «vincere questa sanquinosa querra»? E il triestino redeva, e non sapiammo perché redeva e ni pareva che era pazzo, e poi ni ha detto perché rideva e ha detto che forse ci sono 2 Patre Eterne, uno è in Italia, e uno ene in Austria".

Vincenzo Rabito, in Terra matta (Einaudi, 2007)

 

FUORI DALL'IMPOLITICA

Il peggior analfabeta è l'analfabeta politico. Egli non sente, non parla né s'importa degli avvenimenti politici. Egli non sa che il costo della vita, il prezzo dei fagioli, delle scarpe e delle medicine dipende dalle decisioni politiche. L'analfabeta politico è così somaro che si vanta e gonfia il petto dicendo che odia la politica. Non sa, l'imbecille, che dalla sua ignoranza politica nasce la prostituta, il bambino abbandonato, l'assaltante e peggiore di tutti i banditi, che è il politico imbroglione, il mafioso, il corrotto, il lacchè delle imprese nazionali e multinazionali.

Bertolt Brecht

 

FUORI DALLA TV E DA QUESTO CALCIO

Una volta i potenti per sottomettere il popolo usavano la forza, le leggi e la religione; ora dispongono anche del calcio e della televisione.

Carl William Brown

 

FUORI DALLA FINZIONE

In un mondo in cui il 98 per cento delle persone vive in una condizione di precarietà o di vera e propria miseria, il vero lusso è quello di permettersi ancora di essere gentili con gli altri.

No, oggi è doveroso essere sgarbati per rendere evidente a tutti che viviamo in un mondo disumano.

Edoardo Sanguineti, "Lectio Magistralis" in onore di Pietro Ingrao, 30.3.06

 

 

FUORI DALLA
TELEVISIONE

In tv. Si chiede a due turisti, autori dilettanti di un filmato su un viaggio in Dubai: "Che avete da dirci su questo paese?".
Risposta: "Stanno per costruire il grattacielo più alto del mondo, sarà di ottocento metri".

Don Milani diceva: "Si costruiscono aerei sempre più veloci. E' bene, se non servono a trasportare più velocemente i cretini da un continente all'altro".

Sempre in tv.

La solita bella ragazza: "Non avevo mai provato ad andare con un calciatore. Volevo vedere, provare".
 

 

FUORI DALLE CHIACCHIERE

SARÀ bene ripeterlo. In nome della umanità si sono compiute le efferatezze più bestiali - prima tra tutte quella di dichiarare bestia il proprio nemico. E così in nome della uguaglianza si sono massacrate individualità, culture, destini. A tutte le "grandi parole" è ora di porre il silenziatore - o almeno evitare che ne usino i tromboni. Ma è davvero inevitabile, per intendere il senso di "uguaglianza", pensare ad una essenza naturale dell'uomo, e cioè spogliarlo di ogni propria personalità, "liberarlo" dalla sua storia? Se così fosse, "uguaglianza" confliggerebbe tragicamente con libertà. Ma forse, invece, è lecito intendere uguaglianza come la condizione che ci consente di manifestare la diversità di ciascuno, come il disporre di mezzi uguali proprio per poter liberamente divergere. E poter divenire amici proprio grazie, e non malgrado, tale libero distinguerci. Al termine "fatale" fraternitè penso andrebbe preferito questo di amicizia. Egalitè pensa l'amicizia come, appunto, amicizia tra uguali; e perciò parla di fratellanza. Quell'uguaglianza e quella libertà cui abbiamo accennato pensano invece all'amicizia che può legare anche le stelle più lontane.
Massimo Cacciari, Egalitè.

Questo sito tratta della uguaglianza economica che è la premessa perché esistano l'uguaglianza nei diritti, nell'accesso all'istruzione, nella cura della salute, nel modo di abitare, ecc.
Da lì in avanti, certo che ognuno fa a modo suo, perché è lì che comincia la libertà.

 

FUORI DALLA
IPOCRISIA

Riflettere sui tre livelli di questa foto.

 

FUORI DAL FAR WEST

Dopo l'uccisione per rapina di un benzinaio di Lecco, un ministro (!) ha detto: "Nessuno può toccare un padano", e ha messo una taglia di 25000 € perché "Era uno dei nostri".

Ha pure rinforzato: "Avrei voluto aggiungere 'vivo o morto', ma mi hanno detto che la legge non lo permette".

Poi si è scoperto che anche l'omicida era "Uno dei nostri", di Lecco, appunto.

 

FUORI DALLA STORIA INSEGNATA NELLE SCUOLE

Porsi dal punto di vista dello Stato nel considerare la storia moderna, non vuol dire collocarsi su un osservatorio "neutrale", anche ammesso che la "neutralità" sia possibile; può voler dire, al contrario, adottare un tema "conservatore" per fare la storia in termini "conservatori".

La storia dello Stato, infatti, non è la storia delle classi cosiddette subalterne, bensì la storia delle classi dominanti, delle classi che di volta in volta si sono assestate al potere; è, se si preferisce, la storia della repressione.

Pierangelo Schiera ne "Lo Stato moderno. Origini e degenerazioni", edizioni Clueb 2004, collana Concetti e dottrine nella storia della politica.

 


FUORI DALLA POVERTA'!

TG TRE ore 19 giovedì 4.11.04

Il presidente del consiglio spiega ai giornalisti che la riduzione della tasse spetta anche ai più abbienti, che hanno il merito [enfasi sulla parola "merito"] di essere ricchi ...[pausa di riflessione] sono i più bravi, fanno girare l'economia.

Lui essendo il più ricco dei ricchi è il più bravo dei bravi.
Sei povero? Non sei nemmeno "bravo". Vergogna.
Non avevano avvertito: "trasmissione sconsigliata ai bambini"!

The Financial Times, autorevole quotidiano economico inglese pone il nostro presidente del consiglio al quarto posto tra quei miliardari in dollari che al potere economico aggiungono un elevato potere sociale. Il giornale aggiunge che con un solo miliardo di dollari si potrebbero realizzare un milione e mezzo di pozzi per l'acqua potabile, là dove servono.
 

 


FUORI DALLE ATTESE INUTILI

Dio mio che ansia, non riesco a pensare ad altro, sono agitato, addirittura non ci dormo la notte, ormai ci siamo, domani finalmente sapremo chi ha vinto. La Roma o il Bayer Leverkusen?

"jena" su il manifesto 2.11.04
 


 


FUORI DALLA DISUGUAGLIANZA NELLE PENSIONI

Secondo me c'è una soluzione semplice e pratica per sbrogliare la giungla delle pensioni. Sto parlando seriamente, anche se so che non verrò preso sul serio.

Io dico che basta abolire il sistema contributivo. Ogni e qualsiasi sistema contributivo, via. Più nessun contributo. La pensione unica, unica e uguale per tutti i cittadini, poniamo mille euro al mese, viene data a tutti al compimento del sessantesimo anno di età. Non importa che cosa abbiano fatto prima nella vita. Almeno da vecchi, una base uguale per tutti, dignitosa. La giovinezza (istruzione gratuita e garantita fino ai gradi superiori, con abitazione e mensa se occorre) e la vecchiaia, in uguaglianza.

Immagino già le due grandi obiezioni, e rispondo. Prima obiezione: dove si prendono i soldi? Semplice: dalla fiscalità generale, aumentando le tasse all'incirca della percentuale che oggi lavoratori e datori di lavoro pagano in contributi (quindi la "spesa" per il cittadino resta all'incirca uguale). Elementare. Seconda obiezione: è un appiattimento, è una cosa sovietica, va contro i meriti e la libertà personale. Dite? No, non è vero: chi ha i mezzi, potrebbe farsi integrazioni private, o semplicemente mettersi da parte i soldi per la vecchiaia, da aggiungere ai mille euro al mese che spettano a ogni cittadino ultrasessantenne vivente, senza altri requisiti. Naturalmente prima deve pagare le tasse e altrettanto naturalmente assicurazioni e pensioni private non devono essere più deducibili dal reddito, in quanto rappresentano, a quel punto, un affare del tutto privato, e non necessario, del soggetto.

Ecco: questa è la mia riforma delle pensioni. Equa, corretta, ugualitaria, pratica, semplice e facile da applicare, per nulla utopistica, anzi fattibilissima in pochi anni. Forse fa persino risparmiare qualcosa. Perché nessuno la propone nemmeno?

Carlo Molinaro su La Stampa, lettere al direttore, marzo 2004

 


FUORI DALLE
OSCENITA'
PUBBLICITARIE

Nuovo "cogito, ergo..."

4.11.04 h 20 31' , RAITRE

Battuta finale nella pubblicità commerciale per un'automobile:

QUANDO GUIDO SONO
 

 

 


FUORI DALLE DECISIONI PRESE A MAGGIORANZA

Smisurata preghiera



......
la maggioranza sta
la maggioranza sta

Recitando un rosario
di ambizioni meschine
di millenarie paure
di inesauribili astuzie
coltivando tranquilla
l'orribile varietà
delle proprie superbie
la maggioranza sta

Come una malattia
come una sfortuna
come un'anestesia
come un'abitudine
.......
Ricorda Signore questi servi disobbedienti
alle leggi del branco
non dimenticare il loro volto
che dopo tanto sbandare
è appena giusto che la fortuna li aiuti
come una svista
come un'anomalia
come una distrazione
come un dovere.

Fabrizio De André
da "Anime Salve", 1996.

 


FUORI DAGLI IPERCONSUMI NATALIZI

Principi potenti cuoi,
principi unghie di marmo,
signori di tutti noi,
voi di invisibili armi,
voi che ci avete creati
ciechi e quieti come le merci
sigillate nei mercati,
come i visceri lerci
dei macelli, che vanno
nei vostri splendidi autoclavi,

sazi nei dopoNatali
vi ringraziano gli schiavi.

Franco Fortini
da "Una volta per sempre", 1963.

Non c'è epoca dell'anno più gentile, per il mondo dell'industria, che il Natale. L'unico pensiero dei Consigli di Amministrazione è di dare gioia al prossimo.

I.Calvino in "Marcovaldo"

 


FUORI DALLE APPARTENENZE OBBLIGATORIE

In una trasmissione tv (RAIDUE, "Excalibur" 11.12.03), all'indirizzo di chi sostiene una legge che investe valori etici, uno dei presenti rimprovera: "ma allora volete uno stato etico, non liberale!".
Certo, costui si indigna perché vuole che lo stato sia liberale (o p
luralista).
Ma se un'altro volesse proprio uno stato etico?
Mi vengono in mente le comunità egualitarie di cui questo sito si occupa. Sono piccoli stati etici.
Certo, uno stato etico non è tollerabile se ti impone un'etica che non è la tua.
Ma se l'etica imposta fosse la tua? Se a questo stato aderisci volontariamente e liberamente puoi lasciarlo se l'etica imposta non corrisponde più alla tua?
Non sarebbe meglio che vivere in uno stato dove subisci l'etica della maggioranza?
Non è questo che avviene in tutti gli stati "liberali"?

 


FUORI DALLE FINZIONI ELETTORALI

Lo stato di California ha 34 milioni di abitanti.
In età legale per votare sono 24,6 milioni.
Solo 15,3 milioni di costoro (il 62%) sono andati a iscriversi nei registri elettorali (procedura facoltativa, senza la quale non si accede al seggio elettorale).
Hanno votato 7,6 milioni: la metà di quanti si erano iscritti.
Arnold Schwarzenegger è divenuto governatore dello stato più ricco e popoloso degli USA con 3,6 milioni di voti, il 14,6% dei votanti.

 


FUORI DALLA STUPIDITA'

Trattamenti di bellezza e relax (da 30 a 60 €).
Musica rilassante in ambiente con candele profumate.
Massaggi con oli essenziali e argilla.
Diverse versioni di un profumo adatto al soggetto.
Intrattenimento con offerta di biscottini all'inglese.
Scelta tra ciotole decorate con perle e cristalli oppure di gusto etnico.
Cappottini in lana bouclé o cachemire o pile, anche uguali a quelli del proprietario.
Collari e guinzagli pitonati, di piume, in vernice decorati in osso o con cristalli Swarovski applicati a mano (150 €).
Cuccia cubica "a baldacchino" con materassino e guanciale; per la tutela della privacy chiusura dell'ingresso con tende; in raso e broccato rossi (500 €).
Sono le offerte di una casa di bellezza per cani e gatti, a Milano. Per ora la prima in Italia, a questo livello.

Fonte "Anna" settimanale RCS 14.10.03.

 


FUORI DALLE DISUGUAGLIANZE

"Il divario che separa il Nord da Sud del mondo è passato da un rapporto da 1 a 6 a metà del XX secolo a 1 a 63 all'inizio del XXI.
Le tre persone più ricche del pianeta hanno un patrimonio superiore al Prodotto Interno Lordo (PIL) totale dei 48 paesi più poveri.
Gli averi dei quindici individui più ricchi superano il PIL di tutta l'Africa.
Quelli delle 48 persone più ricche sono maggiori del PIL di tutta la Cina, con il suo miliardo e duecento milioni circa di abitanti."
Fonte Mauro Rotta, il manifesto, 5.10.03

 

FUORI DAGLI
ESERCITI

 


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