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Attorno al 1922 nacque in Germania un movimento che si proponeva di rinnovare il collettivismo cristiano degli hutteriti, guidato da Eberhard Arnold (1883-1935). Il curioso è però che Arnold e i suoi non sapevano dell'esistenza di colonie hutterite in Nord America. Credevano che il movimento fosse stato distrutto dalle persecuzioni e ne cercarono il modello sui libri soltanto. L'avvento di Hitler, cui presto seguì anche la morte di Arnold, indusse la maggior parte dei neohutteriti a lasciare la Germania e a riparare in Inghilterra. Qui però, essendo tedeschi, comunisti e antimilitaristi, si trovarono così poco a loro agio, che ripartirono quasi tutti alla volta del Paraguay. Anche in questo caso, l'ambiente si rivelò così poco congeniale che i più dei neohutteriti se ne andarono e rifluirono negli Stati Uniti. Qui appresero dell'esistenza degli hutteriti veri e propri e cercarono di unirsi a loro. Però la convivenza si rivelò impossibile fra gli hutteriti vecchi e nuovi: gli uni erano contadini, ancorati a tradizioni patriarcali e vissuti per secoli tagliati fuori dal resto del mondo; gli altri erano gente moderna, avvezza alla vita di città e per lo più intellettuali. I neohutteriti pertanto finirono con l'andarsene a New York, dove crearono una comunità, la quale gestisce attività collettive di carattere industriale, specie per la fabbricazione di giocattoli. La comunità neohutterita ha sviluppato anche una certa attività proselitistica. Tra Stati Uniti, Inghilterra, Australia i neohutteriti sono un paio di migliaia e il loro numero sta crescendo ulteriormente.
da G. Spini 'L'origine del socialismo' Einaudi, 1992

 

In questo testo, inviatoci da un membro dei Bruderhof, si espone l'intento di fratellanza a cui si attiene la comunità. Solo la fedeltà a questo ideale di solidarietà e tolleranza reciproca consente alla comunità di durare ed espandersi. Si danno anche notizie sulla vita interna della comunità.
 

 

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