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L’ACF si presenta come una “comunità di comunità”, aperta alle differenze al suo interno, disponibile a modificarsi nel confronto con l’esterno. Le regole sono ridotte al minimo e si fa molto affidamento sulla coscienza individuale; il comunitarismo non è accentuato; il nucleo famigliare conserva tutta la propria autonomia; l’eventuale pratica religiosa è un fatto personale. Si richiede la disponibilità alla accoglienza di persone in difficoltà, ma ogni famiglia può praticarla o meno in relazione alle proprie capacità.
La si direbbe una proposta “debole”, ma proprio in questo essere duttile, probabilmente, sta la ragione, della sua rapida espansione.
Nata nel 1988, l’associazione raggruppa attualmente una decina di comunità ubicate, per ora, in Lombardia, Piemonte, Toscana e Liguria.
Ciascuna comunità è composta da un numero ristretto di famiglie che si definiscono un “condominio solidale”. Un impegno morale alla sobrietà consente ad ogni famiglia di regolare autonomamente il proprio standard di vita, con un corretto prelievo dalla cassa comune.


LE RISPOSTE DELLE COMUNITA' ACF AL QUESTIONARIO DI UNPATTOTRANOI



L'idea e la struttura

I tre elementi che compongono la comunità: le famiglie “sovrane”, le comunità autosufficienti, l’Associazione.

 

 Le attuali comunità ACF

Alcuni dati sulla ubicazione e la composizione delle nove comunità ACF attualmente attive. Qualche altra è in fase di avvio.

 

Le notizie qui riportate sono desunte da brevi pubblicazioni messe a disposizione dalla Associazione. La sua istituzione recente, le sue stesse caratteristiche e l’attuale disinteresse (al di fuori di un ristretto ambiente) per i temi del comunitarismo, hanno fatto sì che ACF non abbia finora destato l’attenzione dei media.  Può essere una buona cosa per una sua crescita indisturbata. 

Per approfondirne la conoscenza il sito conta perciò soprattutto sulla collaborazione dei membri delle sue diverse comunità.

 

LA SEGRETERIA DELL'ACF RISPONDE AD ALCUNE DOMANDE POSTE DA UNPATTOTRANOI

Un membro di una comunità ACF espone i singolari aspetti di ampia autonomia che caratterizzano questo micromondo comunitario. A unpattotranoi pare di vedere qui una minima realizzazione del mondo delineato da R. Nozick, di cui si parla in ARGOMENTI>TEMA A: "L'associazione come stato minimo".

 

DAL '68 E' NATO ANCHE QUESTO

Volpi: ''Le famiglie che vi appartengono sono legate le une alle altre anche economicamente. È un patto di mutuo soccorso, anche economico''.

 

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